Se si chiude una porta

Relazioni, lavori, interessi, non durano immutabili per sempre: cambiano, evolvono, a volte finiscono.
E non è sempre un male. Anzi, non lo è quasi mai.
Ogni volta che qualcosa finisce, dopo il primo momento di legittimi dispiacere e smarrimento, dobbiamo chiederci:
Davvero volevo che continuasse com’era?
Davvero non ho contribuito in alcun modo alla sua fine?
Ma: come accade che qualcosa o qualcun@ che ha fatto a lungo parte della nostra vita non trovi più il suo posto?
È perché noi cambiamo: cambiano le nostre priorità, le nostre esigenze, i nostri interessi primari.
E cambiano le cose e le persone che ci circondano.
A volte, questi cambiamenti allontanano: e non è colpa di nessun@.
I vantaggi?
Se accettiamo questa normale evoluzione, ci restano esperienze positive e buone relazioni, seppure differenti.
Liberiamo tempo e testa per esperienze e relazioni nuove, che risuonano di più e meglio con il nostro nuovo io, e che ci accompagneranno fino al prossimo passaggio.