Ogni tanto sento e leggo cose che non capisco.
Non è una questione di temi o di competenze.
È una questione di messaggio.
Frasi infarcite di parole altisonanti (preferibilmente “tecniche” e straniere) e perifrasi infinite che però, al dunque, sono vuote.
Qual è lo scopo? Impressionare il pubblico?
Se lo scopo è trasferire un pensiero, farlo arrivare al maggior numero possibile di persone, condividere un’idea e un sentimento, allora il linguaggio deve essere il più possibile semplice e lineare.
Sarà il contenuto, se c’è, a dargli spessore.

“Se non riesci a spiegare una cosa in maniera così chiara che anche un’adolescente intelligente possa capirla, allora dovresti restare tra le mura chiuse del tuo studio fino a quando non riesci ad avere una maggiore padronanza della tua materia” (Margaret Mead)