Pazienza e strategia

Sei ambizios@?
Io sì: ho grandi aspettative su di me.
E questo è un bene e un male.
Un bene perché è uno stimolo continuo a crescere, conoscere, imparare, coltivare interessi e relazioni.
Un male perché se un obiettivo è davvero sfidante, inevitabilmente, si rischia di inciampare, sbagliare un pezzo di strada, dover tornare indietro e ripartire. Soprattutto, serve tempo; a volte, tanto tempo.
E così lo stato d’animo oscilla tra l’entusiasmo e l’ansia per un approdo cui sembra di non arrivare mai.
Con il tempo, ho imparato che non ci sono formule magiche o scorciatoie.
Che le uniche armi sono una buona strategia e la pazienza.
Per me, una buona strategia richiede: un grande chiarezza su dove e quando si vuole arrivare e un percorso a tappe che consenta di misurare gli avanzamenti. Soprattutto, deve avere la giusta flessibilità per essere adeguata alle situazioni, a volte imprevedibili, che ci si presentano.
E poi serve pazienza. Che non vuol dire saper aspettare, ma accettare di procedere per piccoli passi; che a volte possono sembrare impercettibili, ma sono comunque un progresso.
E non dimenticare da dove si è partit* e dove si sta andando